La Roncaglia

Nel cuore delle Langhe, patrimonio UNESCO per i paesaggi unici e le incredibili produzioni vinicole, nella Frazione Santa Maria di La Morra, in provincia di Cuneo, ha sede l’Azienda Agricola La Roncaglia, forte di una tradizione familiare centenaria.

Passione

La Roncaglia nasce dall’amore per la nostra terra e le sue vigne assolate. La nostra passione è lavorare con dedizione per produrre grandi vini che rispettano la magnificenza del territorio dove sono prodotti.

Tradizione

Abbiamo voluto conservare la tradizione di famiglia, rinnovandola con un profondo cambiamento, senza mai tradire i nostri valori originari. 

Territorio

Siamo convinti che il vino sia autentica espressione del territorio da cui proviene. Amiamo e rispettiamo le nostre terre e le genti che prima di noi le hanno calcate, a loro ed alla terra dobbiamo l’eccellenza dei nostri vini.

MISSIONE

Per le genti di Langa fare il vino è qualcosa che scorre nel sangue, come andar per mare per le genti mediterranee. E così abbiamo deciso di veleggiare nella lucida follia di questo progetto, noi che veniamo da ambiti completamente diversi, ma non abbiamo mai dimenticato le nostre radici. 

Barbera e Barolo, il vino delle piòle e il vino dei re. Ossimoro enologico. Queste sono le nostre produzioni, che lavoriamo con la passione dei professionisti fattisi vignaiuoli (e non siamo i primi e non saremo nemmeno gli ultimi), cercando di apportare ai nostri vini, oltre al sapere di valentissimi consulenti enologi ed esperti di vino, un po' delle nostre esperienze altre, per farne un prodotto ancor più vocato al mondo contemporaneo.

Siamo vignaiuoli? Ebbene si.

 

“If we do not honor our past, we lose our future. If we destroy our roots, we cannot grow”

Friedensreich Hundertwasser

 

La storia de la roncaglia

L'azienda agricola La Roncaglia rinasce nel 2013, grazie all’impegno, alla passione ed alla capacità di sognare dei nipoti del fondatore Luigi Roggero, a La Morra, in piena zona di produzione del Barolo e dei grandi vini di Langa. 

Due generazioni dopo, Alberto, Antonella, Cesare e Luigi hanno deciso di buttarsi in quest'avventura faticosa ma appassionante del diventare produttori, avviando un profondo rinnovamento ed avvalendosi di consulenti e professionisti di altissimo livello.  

L’azienda prende nome dalla zona che ospita l’omonima Cascina Roncaglia Sottana (276 metri s.l.m.) che la famiglia Roggero, possiede fin dall’inizio del secolo scorso. Si ritiene che la cascina Roncaglia fosse in origine una proprietà della famiglia Falletto, in seguito acquisita dalla mensa vescovile di Alba. In effetti, il catasto del 1585 ricorda, tra i beni dichiarati da Francesco Marco Falletto, una cassina «alla Roncaglia». La superficie totale è di circa 9 ettari e ospita prevalentemente vigneti e noccioleti. La superficie vitata è di circa 3,5 ettari di cui 2,6 coltivati a Nebbiolo, particolarmente vocato per la produzione di Barolo DOCG, il resto a Barbera per Barbera d’Alba DOC, esposta a sud/sud-est. Una piccola parte dei vigneti da Nebbiolo è situata all’interno della zona del cru Capalot (300 m s.l.m.), esposta al sole del primo mattino, sovrastante la Frazione di S. Maria.

 

"Et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni"

Leonardo da Vinci

 

Fino alla metà degli anni ’70, la famiglia Roggero ha gestito direttamente l’azienda, occupandosi di tutto il processo di coltivazione e produzione, operando in regime di mezzadria con una famiglia di coltivatori con cui si è instaurato un rapporto fortemente fiduciario e duraturo, tanto che i discendenti di questa famiglia occupano ancora oggi, parzialmente, i locali della cascina. 

Successivamente, dopo la scomparsa del fondatore Luigi Roggero, e con il superamento dei contratti di mezzadria, i terreni sono stati concessi in affitto ad aziende vitivinicole delle Langhe, vicine alla famiglia. In questo periodo, la gestione dei contratti e l’orientamento di base della gestione dell’Azienda, sono stati assicurati dalla presenza costante ed appassionata delle figlie del fondatore Lidia, Silvana e, in particolare, Margherita, che hanno consentito di mantenere la qualità delle coltivazioni e dei vigneti a livelli di eccellenza.

Con la chiusura dell’ultimo contratto di affitto, nel 2013, i nipoti hanno deciso di riprendere in carico la gestione diretta dell’azienda, ed hanno avviato un profondo rinnovamento. Nel 2014, si è proceduto all’estirpo ed al reimpianto del 90% del vigneti da Nebbiolo, ad una profonda “manutenzione” dei vigneti di Barbera ed al recupero ed ampliamento delle coltivazioni di nocciole.

 

"Il vino è talvolta una scala di sogno"

Antonio Machado

 

La produzione teorica di uva si aggira intorno ai 210 q.li di Nebbiolo78 q.li di Barbera, che in termini di bottiglie producibili, sono equivalenti a circa 19.000 bottiglie di Barolo e 7.000 di Barbera d’Alba. 

Questo in linea teorica, dal momento che le politica di produzione è orientata al conseguimento dei massimi livelli qualitativi. Sono praticate ripetute sessioni di diradamento in vigna e selezione dei grappoli in vendemmia, in modo da ridurre le rese con il beneficio di alti livelli qualitativi. 

Nel 2016, oltre alle Barbere ed al Barolo del cru Capalot, è stata fatta la prima vendemmia del Nebbiolo prodotto dai nuovi vigneti,  che sarà vinificato in Barolo, per essere disponibile a partire dalla primavera 2018 

 

"Siamo tutti mortali fino al primo bacio e al secondo bicchiere di vino"

Eduardo Hughes Galeano